Quale app di cosmetica scegliere per capire meglio i propri prodotti?
Una crema con una confezione che ispira fiducia può nascondere un elenco di ingredienti lungo trenta righe, redatto in latino e in inglese tecnico. Le app di scansione promettono di tradurre questo elenco in pochi secondi. Ma bisogna sapere quale scaricare: non tutte analizzano...
Una crema con una confezione rassicurante può nascondere un elenco di ingredienti lungo trenta righe, redatto in latino e in inglese tecnico. Le app di scansione promettono di tradurre questo elenco in pochi secondi. Ma bisogna sapere quale scaricare: non tutte analizzano i prodotti allo stesso modo, e due app possono dare un giudizio opposto sullo stesso prodotto.
Cosa bisogna ricordare
- Per un giudizio immediato in negozio: Yuka o QuelProduit, gratuite e di facile consultazione a colpo d’occhio.
- Per capire ogni ingrediente: INCI Beauty e Clean Beauty, che illustrano in dettaglio la funzione di ciascun componente.
- Per sapere se un prodotto è adatto alla propria pelle: BeautyDecoded, che incrocia la composizione con un profilo cutaneo personalizzato.
- Nessuna app può sostituire un dermatologo: le valutazioni si basano su metodi diversi e possono variare.
A cosa serve un’app dedicata ai cosmetici?
Un'app dedicata ai cosmetici analizza l'elenco INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) di un prodotto, ovvero la nomenclatura obbligatoria riportata sulle confezioni dei cosmetici venduti in Europa. Traduce ogni ingrediente in un linguaggio chiaro e segnala quelli che destano perplessità: allergeni, sostanze irritanti e sostanze sospettate di essere interferenti endocrini.
Esistono due modalità di lettura. La maggior parte delle app scansiona il codice a barre e individua la composizione nel proprio database. Altre leggono direttamente l'elenco degli ingredienti fotografato, il che è utile nel caso di un prodotto non presente nel database o acquistato all'estero.
Il vantaggio è concreto per le pelli reattive o con imperfezioni: individuare un profumo, un alcol che secca la pelle o un principio attivo mal tollerato prima dell’acquisto evita molte delusioni. Un detergente pensato per le pelli con imperfezioni, come la crema detergente in gel Clean That Face, va scelto proprio in base alla sua composizione.
Quali sono le migliori app per analizzare i propri cosmetici?
Yuka, nota soprattutto per la rapidità con cui emette i verdetti
Nata per analizzare gli alimenti, Yuka ha esteso la sua analisi ai cosmetici nel luglio 2018. L'app assegna un punteggio su 100 e classifica gli ingredienti in base a quattro categorie di rischio: interferenti endocrini, allergeni, sostanze irritanti o cancerogene. I suoi fondatori sostengono che si tratti di un'analisi indipendente, senza pubblicità né partnership con i marchi.
Il suo punto di forza è la semplicità. Il suo limite: il punteggio complessivo riassume tutto in un unico numero, senza tenere conto del tipo di pelle.
QuelProduit, l'app gratuita dell'UFC-Que Choisir
Lanciata nel 2018 con il nome di QuelCosmetic, l’app dell’associazione UFC-Que Choisir è diventata QuelProduit e ora copre i settori dell’alimentazione, dei cosmetici e dei prodotti per la casa. Secondo l’associazione, il suo database conta oltre 370.000 articoli, di cui 230.000 cosmetici. Gratuita e senza pubblicità, l’app propone alternative con valutazioni migliori nella stessa categoria di prodotto.
Secondo un rapporto pubblicato da UFC-Que Choisir nell'aprile 2024, la percentuale di cosmetici presenti nel proprio database contenenti almeno un ingrediente indesiderato è scesa dal 45,9% al momento del lancio dell'applicazione al 15% sei anni dopo.
INCI Beauty, per capire ogni ingrediente
Sviluppata da alcuni studenti di Clermont-Ferrand, INCI Beauty assegna un punteggio su una scala da 1 a 20 ai prodotti e dedica una scheda a ciascun ingrediente: funzione, origine, restrizioni d’uso. È anche possibile fotografare un elenco di ingredienti per farlo analizzare. L’applicazione è gratuita, con una versione premium che elimina la pubblicità.
È lo strumento più didattico per imparare a leggere un'etichetta, piuttosto che affidarsi a una nota.
Clean Beauty, senza valutazione ma documentata
Clean Beauty non legge il codice a barre, ma l'elenco INCI stesso, tramite il riconoscimento ottico dei caratteri. Soprattutto, non assegna alcun punteggio: segnala gli ingredienti controversi, spiega perché lo sono e propone un glossario dei componenti più comuni.
Una buona scelta per farsi una propria opinione, senza giudizi preconfezionati.
BeautyDecoded, la personalizzazione in base al proprio tipo di pelle
BeautyDecoded parte da una semplice constatazione: un ingrediente ben tollerato dalla pelle secca può risultare problematico per una pelle grassa o sensibile. Questa app dedicata alla bellezza, fondata da un medico specializzato in medicina estetica, incrocia la composizione di ogni prodotto con uno degli 80 profili cutanei disponibili per indicare se il trattamento è davvero adatto alla pelle dell'utente.
Offre inoltre un monitoraggio della routine quotidiana e l'individuazione degli interferenti endocrini. È l'app più utile per costruire una routine su misura, andando oltre il semplice "giusto o sbagliato".
Come scegliere il prodotto cosmetico giusto in base alle proprie esigenze?
| Applicazione | Metodo di analisi | Sistema di valutazione | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Yuka | Scansione del codice a barre | Voto su 100 | Un verdetto immediato in negozio |
| QualProduct | Scansione del codice a barre | Codice colore | Trovare un'alternativa con una valutazione migliore |
| INCI Beauty | Codice a barre o foto della lista | Voto su 20 | Comprendere ogni ingrediente |
| Bellezza pulita | Foto dell'elenco INCI | Nessuna nota | Farsi una propria opinione |
| BeautyDecoded | Scansione e profilo della pelle | A seconda del tipo di pelle | Una routine adatta al proprio tipo di pelle |
Per una pelle con imperfezioni
È preferibile un prodotto che tenga conto del tipo di pelle: un ingrediente comedogenico non ha lo stesso effetto su una pelle grassa che su una pelle secca. Per approfondire l'argomento, la guida per una pelle senza punti neri illustra in dettaglio le corrette procedure da seguire, mentre una pasta anti-punti neri a doppia azione agisce specificamente sui pori ostruiti.
I brufoli che compaiono ogni mese prima delle mestruazioni sono dovuti a un altro meccanismo, di natura ormonale. Un trattamento viso specifico per il periodo premestruale risponde proprio a questa esigenza.
Per la pelle sensibile
Le app che forniscono informazioni dettagliate sugli allergeni e sulle fragranze, come INCI Beauty o BeautyDecoded, sono le più utili. Anche l'esfoliazione va scelta con cura: una maschera esfoliante delicata per pelli sensibili riduce il rischio di irritazioni.
Le applicazioni cosmetiche sono affidabili?
Tutte le app si basano sull'elenco INCI, ma non seguono lo stesso criterio di valutazione. In un confronto pubblicato da Tom's Guide, un ingrediente come lo stirene era classificato come "verde", quindi soddisfacente, su QuelCosmetic, ma come "arancione" su INCI Beauty.
La FEBEA, la federazione delle imprese del settore della bellezza, ha dal canto suo invitato gli sviluppatori di app a una maggiore rigorosità scientifica e all'adozione di metodi di analisi comuni.
I database non sono sempre aggiornati. Durante un test riportato da CosmeticOBS, Yuka indicava la presenza di un parabene vietato da diversi anni: la composizione registrata risaliva a prima della riformulazione del prodotto.
Il giusto approccio: utilizzare l'app come primo filtro, verificare poi l'elenco INCI riportato sulla confezione e consultare un dermatologo in caso di reazione cutanea.
Come si legge un elenco INCI senza un'app?
- L'ordine è importante: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione. I primi costituiscono la parte principale della formula.
- Se la percentuale è inferiore all'1%, l'ordine è libero: gli ultimi ingredienti dell'elenco possono apparire in qualsiasi ordine.
- In latino, le piante sono indicate come segue: “Aloe Barbadensis Leaf Juice” indica l’aloe vera.
- Il termine «Profumo» o «Fragranza» indica una miscela di componenti odorosi, da utilizzare con cautela sulle pelli sensibili.
Le formule cosmetiche naturali di Nidéco, prodotte in Francia, sono create in collaborazione con la loro comunità: chiunque può proporre un’idea per un trattamento o votare per un futuro prodotto sulla pagina dedicata ai progetti in votazione.






