Nodulo tra le natiche: come individuarne la causa e cosa fare
Un brufolo tra le natiche non è un brufolo come gli altri. Il solco intergluteo è una piega chiusa, calda e umida, dove la pelle sfrega contro se stessa per tutto il giorno: le lesioni che vi compaiono non hanno nulla a che vedere...
Un brufolo tra le natiche non è un brufolo come gli altri. Il solco intergluteo è una piega chiusa, calda e umida, dove la pelle sfrega contro se stessa per tutto il giorno: le lesioni che vi compaiono non hanno nulla a che vedere con quelle del resto dei glutei. Follicolite, cisti pilonidale, malattia di Verneuil o intertrige: ognuna richiede un approccio diverso. E vale una regola fondamentale: una lesione dolorosa vicino all’ano o nella parte inferiore del solco giustifica sempre una visita medica.
Per quanto riguarda la pelle dei glutei, un trattamento corpo anti-imperfezioni è utile per la cura quotidiana; ma nella parte più profonda della piega, la situazione è diversa. Ecco come riconoscere le diverse cause, alleviare il fastidio ed evitare che il problema si ripresenti.
Cosa bisogna ricordare
- Un brufolo tra le natiche è da attribuire alla piega (solco intergluteo), non all’acne classica: follicolite, cisti pilonidale, intertrige o malattia di Verneuil.
- Il fattore n. 1 è la macerazione della piega (calda, umida, occlusa). L’asciugatura accurata è il gesto fondamentale.
- Non si deve mai praticare un'incisione: c'è il rischio di ascessi e complicazioni, soprattutto se ci si avvicina all'ano.
- Dolore, pus, febbre, lesione in prossimità dell'ano o recidiva nella stessa zona → consultare un medico.
Il solco intergluteo, una zona a sé stante
Tre elementi distinguono questa piega dal resto della pelle dei glutei. È occlusa, priva di ventilazione e in costante macerazione. È calda e umida, terreno ideale per batteri o lieviti. Ed è ricoperta di peli, spesso folti, che penetrano facilmente sotto la pelle in fondo alla piega. Risultato: le imperfezioni classiche — comedoni, punti neri, cheratosi pilare — sono rare in questa zona. Ciò che vi si riscontra è piuttosto un’infiammazione di uno o più follicoli piliferi e patologie delle pieghe cutanee.
Le sei cause di un brufolo tra le natiche
- La follicolite: infiammazione del follicolo pilifero, di origine batterica (stafilococco) o talvolta fungina. Si manifesta con piccoli brufoli rossi che si concentrano attorno a un pelo, dolorosi al tatto e talvolta pruriginosi. La macerazione aggrava il tutto.
- Il foruncolo: una follicolite profonda, arrossata, calda e molto dolorosa, che forma un puntino bianco di pus. Approfondimento sul foruncolo doloroso sui glutei
- La cisti pilonidale: la causa più specifica del solco. Una cavità nella parte superiore del solco, all’altezza del coccige, attorno a peli incarniti sotto la pelle. Asintomatica per anni, poi si manifesta un’infezione improvvisa.
- La malattia di Verneuil (idrosadenite suppurativa): noduli dolorosi e ricorrenti nelle pieghe cutanee, spesso diagnosticata con anni di ritardo, mentre un intervento precoce cambia tutto.
- L'intertrigo: irritazione o infezione fungina della parte interna della piega cutanea, causata dalla macerazione. Si tratta più di una lesione rossa essudante che provoca prurito che di un vero e proprio brufolo, frequente in estate.
- Pelo incarnito: dopo la rasatura o la depilazione, un pelo ricresce sotto la pelle e forma una piccola lesione rossa e dolorosa. Ecco alcuni consigli per eliminarlo senza danneggiare la pelle.
Per quanto riguarda i fattori comuni a tutta la zona dei glutei — sfregamento, sudorazione, igiene —, tutto è descritto in dettaglio nella sezione dedicata alle cause dei brufoli sui glutei.
Due situazioni richiedono una visita immediata: un ascesso perianale (vicino all’ano, caldo, molto doloroso, spesso accompagnato da febbre), che rientra nell’ambito della chirurgia e può evolvere in una fistola; e qualsiasi escrescenza o lesione insolita nella zona, da sottoporre a visita medica. Questi casi non vengono trattati con trattamenti cosmetici.
Come riconoscere una cisti pilonidale
È una diagnosi da non trascurare, perché non va trattata come un semplice brufolo. I segnali che devono far allarmare:
- Una posizione nella parte superiore del solco, vicino al coccige — non sulla natica.
- Una piccola fossetta o un forillo visibile da cui a volte spuntano dei peli.
- Un rigonfiamento che si ingrossa, diventa rosso, caldo e doloroso, impedisce di sedersi e da cui fuoriesce del pus.
- Una recidiva nello stesso punto, come al solito.
La cisti pilonidale colpisce soprattutto i giovani uomini, pelosi, in sovrappeso o che trascorrono molte ore seduti. Di solito è sufficiente un esame clinico per la diagnosi e, in caso di ascesso, il trattamento è chirurgico: nessuna crema può risolvere il problema.
Cosa fare — e soprattutto cosa non fare
Non bisogna mai schiacciare un foruncolo tra le natiche. Schiacciandolo si spinge l’infezione più in profondità, si rischia di aggravarla e di lasciare una cicatrice. In una zona poco aerata e vicina all’ano, il rischio di complicazioni è più elevato che altrove.
- Lavare delicatamente, mattina e sera, con un sapone delicato senza profumo, risciacquando bene la parte interna della piega.
- Asciugare accuratamente, tamponando: è il metodo più efficace, poiché l’umidità residua favorisce il persistere della lesione.
- Applicare un impacco caldo per dieci minuti, tre volte al giorno, su un foruncolo in fase di maturazione, per accelerarne il drenaggio.
- Antisettico locale delicato in caso di lesioni cutanee, attenendosi alle istruzioni per l'uso.
- Evitare gli sfregamenti: cotone, niente di stretto e stare seduti il meno possibile su quella zona.
- Non applicare acido salicilico, scrub né oli essenziali su una lesione aperta, nelle pieghe o in prossimità delle mucose: questi principi attivi sono destinati alla prevenzione sulla pelle dei glutei, non nella parte più profonda della piega.
Quando rivolgersi a un medico o a un dermatologo
In questa zona, la soglia per ricorrere a un medico è più bassa che altrove. Consulta un medico se il brufolo è doloroso e gonfio, se è presente pus o febbre, se l'arrossamento si estende, se la lesione si trova vicino all'ano, se si ripresenta nella stessa zona, in caso di secrezioni, oppure se sei diabetico, immunodepresso o in terapia con farmaci che indeboliscono il sistema immunitario.
Il medico effettua una visita clinica e adatta il trattamento: antisettico, antibiotico locale o sistemico, antimicotico se l'origine è fungina, incisione e drenaggio di un ascesso, intervento chirurgico per una cisti pilonidale, talvolta epilazione laser in caso di follicoliti ricorrenti. Nessuno di questi trattamenti può essere improvvisato, né può essere applicato semplicemente trasponendo una prescrizione destinata al viso.
Prevenire la comparsa di brufoli tra le natiche
- Asciugarsi accuratamente l'inguine dopo la doccia, il bagno o la piscina e cambiarsi subito dopo aver fatto sport.
- Cotone e tessuti traspiranti nella vita di tutti i giorni, evitando indumenti stretti e sintetici.
- Spaziare o regolare la frequenza della rasatura in quella zona: è proprio questa a favorire la comparsa di peli incarniti e cisti pilonidali. Un’esfoliazione delicata due giorni prima limita la ricrescita sotto la pelle.
- Idratare la pelle intorno alla piega, senza occludere la zona sottostante, per mantenere un film idrolipidico efficace.
- Alzarsi regolarmente quando si lavora seduti: un’abitudine semplice che vale più di qualsiasi prodotto.
Se applicato sulla pelle dei glutei, Fesse Time (acido lattico) è efficace anche contro l’acne corporea. Per la zona intima e le mucose circostanti, South Beauty lenisce e protegge.
FAQ
Qual è la causa di un brufolo tra le natiche?
In questa zona, due cause prevalgono: i peli incarniti e la cisti pilonidale, che si forma attorno ai peli incastrati sotto la pelle. A queste si aggiungono la follicolite, l’intertrige da macerazione e, più raramente, la malattia di Verneuil. Lo sfregamento degli indumenti, invece, interessa soprattutto la natica stessa.
Come si riconosce una cisti pilonidale?
Si trova nella parte superiore della piega, vicino al coccige, e talvolta presenta una piccola fossetta da cui spuntano dei peli. Si gonfia, diventa rosso e doloroso, impedisce di sedersi e si ripresenta nello stesso punto. È un motivo per rivolgersi al medico, non un brufolo da curare con una crema.
Intertrigo o follicolite: come distinguerli?
L'intertrigo si manifesta con una chiazza rossa, essudante e pruriginosa nella parte interna della piega cutanea, senza la presenza di un brufolo al centro di un pelo. La follicolite, invece, si manifesta con piccoli brufoli rossi, ciascuno al centro di un follicolo. In caso di dubbio, è opportuno consultare un medico per avere un parere definitivo.
Si può fare un foro in un brufolo nella piega tra le natiche?
No, mai. Inciderlo spinge l'infezione in profondità, favorisce la formazione di un ascesso e lascia una cicatrice, con un rischio maggiore in questa zona vicina all'ano. Impacco caldo, nessuna pressione e consultare un medico se la situazione peggiora.
Come prevenire i brufoli tra le natiche?
Asciugare accuratamente la piega dopo ogni doccia, indossare indumenti di cotone, evitare capi troppo stretti e ridurre la frequenza della rasatura in quella zona. Nelle persone con recidive, lavare gli indumenti a contatto con la zona interessata a 60 °C limita la ricontaminazione da stafilococco.
Un brufolo tra le natiche: bisogna andare dal medico?
Sì, non appena è doloroso, purulento, accompagnato da febbre, situato vicino all’ano o se si ripresenta nella stessa zona. In questi casi, è meglio consultare un medico tempestivamente: un ascesso perianale o una cisti pilonidale richiedono un trattamento medico, talvolta chirurgico.
E adesso?
- Per la cura quotidiana della pelle del corpo e dei glutei: la selezione “Acne e imperfezioni”
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Articolo pubblicato a titolo informativo; non sostituisce una visita medica.






